Tutto è iniziato con una domenica a Villa Manin, a Passariano. L’idea era visitare la mostra mercato “Nel giardino del Doge Manin”, comprare qualche bel fiorellino, vedere i fiori sbocciati nel parco e farsi una bella passeggiata in totale relax.
Bellissimo, ma con una conseguenza abbastanza prevedibile: verso l’ora di pranzo scatta sempre la stessa domanda. “Dove mangiamo?”
Chi conosce la zona lo sa: nei giorni di eventi importanti a Villa Manin trovare un ristorante libero nei dintorni può diventare complicato. Tutti i soliti noti (come la Trattoria da Vanda o Il Piron Dal Re) erano pieni e l’orario non aiutava (era mezzogiorno e mezzo, o poco dopo).
A quel punto abbiamo fatto quello che fanno tutti: Google Maps alla mano e telefonate un po’ a caso, scorrendo alla benemeglio le recensioni. Dopo diversi tentativi è arrivata la risposta salvifica:
“Sì dai ragazzi, vi combino.”
Il posto era Da Bepo, a Bugnins, piccola frazione di Camino al Tagliamento, a circa dieci minuti da Villa Manin. Una distanza perfetta se cercate dove mangiare vicino a Villa Manin senza allontanarvi troppo.
Una trattoria storica vicino a Villa Manin
Arrivati davanti al locale la prima cosa che si nota è semplice: le macchine. Tante.
Il classico segnale che il posto è conosciuto. E a vedere dall’insegna, che riporta la dicitura “dal 1951”, anche da tantissimo tempo.
Durante il pranzo abbiamo capito subito perché. Il personale è gentile e accogliente, il servizio è veloce nonostante i coperti siano molti e l’atmosfera è quella tipica delle trattorie storiche friulane: familiare, informale e rilassata.
Una cosa interessante è che il menu non è stampato. I piatti vengono elencati direttamente dal personale al tavolo, che elenca le proposte del giorno. Una formula che a me non dispiace, ma che per tanti può essere motivo di fastidio: attenzione se siete tra questi.

Anche per il vino funziona in modo similare: appena seduti, insieme all’acqua viene portata una bottiglia del vino della casa; si pagherà poi quello che si è effettivamente bevuto. Questo non significa che sia l’unica scelta possibile: tra le bottiglie in esposizione si trovava un po’ di tutto, da Ferrari a Ermacora.
Noi siamo rimasti sul bianco (per il pesce) e il rosso (per la carne) della casa, che andavano più che bene.
Cosa abbiamo mangiato da Bepo
Noi eravamo curiosi di provare un po’ di tutto, quindi abbiamo fatto una cosa semplice: uno di noi ha scelto piatti a base di pesce, l’altro quello di carne (che ovviamente abbiamo poi scambiato, ça va sans dire).
Tra i piatti che abbiamo assaggiato:
- sopressa con giardiniera fatta in casa
- polentina morbida con moscardini in umido
- caserecce con ragù di masurin, il germano reale, un’anatra selvatica tipica della zona delle risorgive in provincia di Udine (una gioia per chi ama la selvaggina)
- anelli di piovra alla Luciana con polenta in due consistenze (una più morbida, l’altra alla piastra)
- radicchio (credo di campo essendo a fine stagione) marinato nel pepe rosa e lime prima di essere cotto in padella
Non ricordo con precisione tutte le proposte vegetariane, ma tra i piatti disponibili c’era sicuramente anche il frico, uno dei grandi classici della cucina friulana.
Sui dolci siamo stati meno prudenti del previsto.
Abbiamo provato:
- panna cotta al caramello
- crema di vaniglia con caramello, panna montata e amaretti
La crema alla vaniglia è un grande classico (il loro cavallo di battaglia ci ha detto la signora che ci ha serviti), proprio quella che ti aspetti in una trattoria tradizionale. Ma il vero finale è arrivato subito dopo: insieme ai dolci ci hanno portato anche un calice di vino da dessert e dei biscotti fatti in casa.
Buonissimi. Anche se, a quel punto, eravamo già praticamente pieni e stavamo per rotolare.
Dove mangiare vicino a Villa Manin
Se state visitando Villa Manin (magari proprio durante eventi come Nel giardino del Doge Manin o prima di un concerto) Da Bepo è sicuramente un indirizzo da tenere a mente.
Si trova a pochi minuti dalla villa, a Bugnins di Camino al Tagliamento, ed è uno di quei posti dove si mangia bene, si spende il giusto e l’atmosfera è quella delle trattorie di una volta.
Nel nostro caso è stata una scoperta fatta quasi per caso, telefonando all’ultimo minuto. Ma di quelle che vale la pena ricordare.