C'è chi le ama e chi le odia, ma una cosa è sicura: le BB Cream rimangono un trend in costante crescita, e quasi ogni marchio sta mettendo sul mercato la propria versione. Dopo Garnier e L'Oreal (potete vedere il confronto qui), tra i prodotti di fascia media si è aggiunta qualche mese fa anche la proposta di Pupa, che ho avuto modo di testare durante il concorso indetto da Grazia: la Professional BB Cream + Primer.
C'è chi le ama e chi le odia, ma una cosa è sicura: le BB Cream rimangono un trend in costante crescita, e quasi ogni marchio sta mettendo sul mercato la propria versione. Dopo Garnier e L'Oreal (potete vedere il confronto qui), tra i prodotti di fascia media si è aggiunta qualche mese fa anche la proposta di Pupa, che ho avuto modo di testare durante il concorso indetto da Grazia: la Professional BB Cream + Primer.
Nel corso degli anni avrete sentito parlare almeno una volta di medicina cinese: secondo i principi olistici dell'agopuntura il corpo è attraversato continuamente da diversi flussi di energia, e facendo pressione sui punti giusti è possibile alleviare dolori in punti che non si crederebbero collegati. A quanto pare lo stesso principio sembrerebbe applicabile anche al viso, tramite il posizionamento degli sfoghi acneici. Questa tecnica, chiamata Face Mapping (il nome le è stato dato dall'azienda di prodotti per il viso Dermalogica), indica la provenienza di determinati problemi fisici in base alle imperfezioni del viso.
Criticata e amata al tempo stesso come ogni principio di medicina orientale che si rispetti, posso dirvi che sul mio viso l'indicazione sembra puntare nel verso giusto. Volete provare? Ecco il significato di ogni zona.
Di BB Cream si è parlato un sacco dell'ultimo anno, e la frenesia dedicata a questo prodotto non accenna a diminuire, viste tutte le novità proposte dalle case cosmetiche mese dopo mese. Proprio per questa gamma sempre più ampia è difficile scegliere la crema più adatta al proprio tipo di pelle, nonostante le recensioni in rete siano tantissime. Ecco quindi un riassunto delle caratteristiche pricipali di quelle che ho personalmente provato finora.
E' qualche mese ormai che non vi parlo di GlossyBox, più precisamente da Natale. A dire il vero ho continuato a riceverla fino a Marzo nel frattempo, ma causa impegni universitari non ne ho più scritto..
Probabilmente molte di voi avranno già sbirciato in rete cosa si nascondeva nella box di questo mese, arrivata la settimana scorsa, ma per chi non l'avesse ancora fatto ecco tutti i dettagli!
Il blush è uno di quei prodotti a cui non ho mai prestato la necessaria attenzione. Fino a qualche anno fa, con l'avvento di E.l.f. E del beauty low cost portato direttamente alla porta di casa.
In un momento di shopping sfrenato all'insegna del "bel colore, devo averlo!" mi sono imbattuta in questo blush della linea minerale, per innamorarmene quasi da subito.
"Quasi" non tanto per la qualità del prodotto stesso, ma per la mia incapacità nell'applicarlo, trattandosi tra l'altro anche di uno dei primi cosmetici minerali in mio possesso.
Dopo mesi in cui i Professional Shine Eraser parevano introvabili, qualche mese fa sul sito italiano di E.l.f. sono riuscita ad accaparrarmi la loro edizione limitata, il 3pk Shine Eraser Set.
Di tutti i prodotti della linea Comfort di Dermo28 ho parlato separatamente, ma in questo caso mi è sembrato più utile raggrupparli. Si tratta dei due step finali di trattamento viso quotidiano, ovvero della Recovery Cream e del Recovery Complex.
Poco più di una settimana fa vi ho parlato di una linea che sto provando da quasi un mesetto, Comfort di Dermo28. Parto oggi con la prima recensione, con il Gentle Milk.